Le città europee dominano la classifica mondiale per qualità della vita e conseguente capacità di attrarre personale con le massime specializzazioni in ogni settore. Secondo il Quality of Living Survey 2008 di Mercer, Zurigo mantiene il primato conquistato l’anno scorso seguita a pari merito da Vienna e Ginevra, mentre le città africane si confermano agli ultimi posti.
La classifica, che ha come base di comparazione New York, ha lo scopo di guidare governi e datori di lavoro nel valutare l’appetibilità di incarichi internazionali per i propri dipendenti.
“Le imprese devono affrontare un sfida costante nell’identificare nuovi mercati, espandere le proprie attività, procurarsi e utilizzare risorse strategiche. Poter stabilire adeguate indennità legate al costo e alla qualità della vita in loco è essenziale per poter incoraggiare i propri dipendenti con specifiche caratteristiche ad accettare nuovi ruoli all’estero”, spiega Slagin Parakatil, ricercatore senior presso Mercer.
Due le città italiane considerate: Roma fa un bel progresso piazzandosi al 55° posto dal 61° dell’anno precedente ed è comunque quattordicesima tra le capitali europee; mentre Milano al 41° posto è con Lisbona (44), Vilnius (78) e Riga (89) tra le città che hanno maggiormente incrementato la loro attrattiva rispetto al 2007.
In generale, Svizzera e Germania sono di gran lunga al comando della classifica con tre città ciascuna nelle migliori 10, un dato che si conferma anche se si guardano gli indici retributivi. Se si tiene conto del mercato finanziario, guardando a posizioni medie, un giovane laureato, per esempio, revisore contabile in Italia, secondo il Global Salary Survey 2008 di Robert Half International, guadagna un totale annuale lordo che varia, con le dimensioni aziendali, dai 20.000 ai 30.000 euro, mentre in Germania si attesta tra i 30.000 e i 42.000 euro.